The 1st evf HOW Plus course was under the leadership of Dr. Marzia Lugli on “Stenting of the Iliofemoral Venous Outflow”. It took place at Hesperia Hospital 23-24 April, 2015.
The 1st EVF HOW Plus Course

La diagnostca serve ad inquadrare correttamente sia le patologie arteriose che venose.
• Ecocolordoppler ad alta definizione
• Ecocolordoppler Bflow
• Pletismografia dinamica per lo studio delle variazioni circolatorie durante la marcia
• Laser doppler per studio funzionale del microcircolo
• Capillaroscopia per lo studio morfologico del microcircolo
• Aneurisma dell’aorta addominale, toracica e dei vasi viscerali Cliccando su arteriose
• Aneurismi periferici
• Patologie carotidee e dei tronchi sopraortici
• Arteriopatia ostruttiva degli arti inferiori con poi richiamo a patologie e soluzioni
• Arteriopatia diabetica
• Varici
• Trombosi venose
• Sindrome post trombotica
• Sindromi da compressione venosa (May Thurner; Nutcracker; Soleale)
• Reflussi pelvici
• Malformazioni artero-venose
• Lesioni trofiche (Ulcere)
• Laser di ultima generazione
• Radiofrequenza di ultima generazione
• Ablazioni chimiche sotto controllo ecografico
• Ablazioni chimico-farmacologiche sotto controllo ecografico
• UGFS Scleromousse
• Scleroterapia
• Chirurgia mininvasiva in anestesia locale
Terapia e trattamenti chirurgici del piede diabetico (tampone cutaneo per esame
microbiologico; biopsia cutanea; medicazioni avanzate e bendaggi)
• Filler
• Utilizzo di tossina botulinica
• Biorivitalizzazione
• Soft Restoration
• Trattamenti per adiposità localizzate
• Peeling Chimico
• Fili di trazione
• Carbossiterapia
Lipoemulsione sottocutanea (LESC)
Lifting senza bisturi viso e corpo (ENDOLIFT)
Laser frazionato: Fotoringiovanimento viso e corpo, Correzione di imperfezioni cutanee
(smagliature), Esiti di acne
Asportazione di neoformazioni cutanee
Rimozione tatuaggi e macchie cutanee

• Medicina rigenerativa e sportiva:
1. Infiltrazioni con PRP (derivati piastrinici)
2. Innesto autologo di lipoaspirato
3. Piani di allenamento specifici e terapeutici per attività sportiva e patologia
Gli aneurismi consistono in dilatazioni permanenti della parete arteriosa, di almeno il 50% del diametro, che possono interessare qualsiasi distretto corporeo. Si formano a causa di un indebolimento della parete vascolare, nella maggior parte dei casi dovuto ad aterosclerosi. Ne è colpito il 3-6% della popolazione generale dai 65 ai 74 anni. Sono tipicamente asintomatici. La comparsa dei sintomi avviene in genere nel momento in cui l’aneurisma si complica. La complicanza di gran lunga più frequente e più grave è rappresentata dalla rottura dell’aneurisma, (evento che causa 6mila morti l’anno quando coinvolga l’aorta addominale). È fondamentale per questo motivo monitorare e trattare gli aneurismi quando superino una certa dimensione. È possibile eseguire la loro diagnosi e il loro monitoraggio con ecocolordoppler
Gli incidenti cerebrovascolari, noti anche come ictus cerebrali, sono la terza causa di morte nei paesi industrializzati. Si stima che circa il 60% degli ictus derivi da danni ai vasi arteriosi carotidei extracranici. Le arterie carotidi portano il sangue al cervello e, tra le patologie che colpiscono queste strutture vascolari, l’aterosclerosi è la più comune. Questo processo patologico porta, nel tempo, alla formazione di placche ateromasiche sulle pareti delle arterie, creando un restringimento chiamato stenosi carotidea. Tali lesioni provocano una riduzione del flusso sanguigno o sono responsabili di embolizzazioni cerebrali. La stenosi carotidea spesso rimane asintomatica fino al verificarsi di un evento ischemico cerebrale, ciò evidenzia la necessità di effettuare uno screening delle carotidi nei pazienti con elevato rischio cardiovascolare. L’Eco-color doppler dei tronchi sovra aortici (TSA), rappresenta il gold standard per la diagnosi ed il monitoraggio della patologia carotidea
L’arteriopatia obliterante cronica periferica (AOCP) degli arti inferiori è una patologia caratterizzata dalla progressiva riduzione del lume delle arterie fino alla loro completa ostruzione. Ne è colpito circa il 20% della popolazione generale dai 65 ai 74 anni. L’aterosclerosi ed il diabete rappresentano le cause più frequenti di tale patologia. Negli stadi iniziali la malattia può essere asintomatica o limitata alla sola comparsa di dolori crampiformi durante il cammino (claudicatio intermittens), a sede diversa a seconda del tratto arterioso interessato. Successivamente, con il progredire della malattia, i dolori compaiono a riposo (specie la notte) e la malattia può progredire fino alla comparsa di lesioni trofiche (che vanno dalle piccole lesioni digitali fino a quadri di gangrena). Il quadro finale, se non trattato, può evolvere comportando la necessità di amputazione.
Le varici sono rappresentate da vene superficiali dilatate, nelle quali il sangue non circola in modo fisiologico. Negli arti inferiori, durante la posizione eretta il ritorno del sangue, verso il cuore, viene facilitato dalla presenza di numerose valvole poste all’interno delle vene stesse. La perdita di funzionalità di queste valvole unitamente ad una alterazione della parete venosa conduce alla comparsa delle varici. Le varici sono spesso associate a sintomi
quali: sensazione di bruciore, pesantezza, dolori, crampi notturni. Questi sintomi, che si accentuano specialmente in estate, sono spesso associati a edema (gambe gonfie) ed alterazioni cutanee. Le alterazioni cutanee comportano la presenza di pigmentazioni (macchie scure), eczemi, aree infiammate (ipodermiti). Le varici possono essere complicate da trombosi superficiali e nei casi più complicati da sanguinamenti, in genere
post traumatici, ed ulcerazioni della pelle. Le varici interessano gran parte della popolazione. I fattori di rischio risultano essere: età, sesso femminile, gravidanza, uso di contraccettivi orali, familiarità, sedentarietà o lavoro in posizione eretta prolungata.
L’edema degli arti inferiori rappresenta un segno ed è legato ad una patologia sottostante. Gli edemi possono avere diverse cause. Possono infatti essere legati ad una causa generale (insufficienza cardiaca, renale, alterazioni dell’assetto proteico) o ad una causa circolatoria venosa, linfatica o entrambe. L’edema consiste in un accumulo di linfa nei tessuti formato prevalentemente da liquido e proteine. È importante diagnosticare la causa sottostante per eseguire un trattamento mirato.
Condizione che si verifica quando si formano coaguli di sangue nelle vene, spesso dovuti a causa di immobilità, interventi chirurgici o altre condizioni predisponenti. È associata a dolore, arrossamento ed edema e può essere complicata da embolia polmonare. L’ecocolordoppler è in grado di diagnosticare la maggior parte delle trombosi venose presenti negli arti inferiori.
Le vene delle gambe, impropriamente denominate “capillari”, sono in realtà piccole varici della pelle collegate a vene ammalate sottostanti.
Il loro trattamento è possibile e possono essere agevolmente rimosse, purché una corretta diagnosi identifichi eventuali vene dilatate sottostanti, che dovranno essere trattate in via prioritaria.
Le malformazioni artero-venose (MAV) sono anomalie vascolari caratterizzate da una connessione anomala tra arterie e vene, bypassando i capillari. Questa condizione porta a un flusso di sangue anomalo. Possono variare in dimensioni e complessità e possono manifestarsi in diverse parti del corpo.Le cause possono essere congenite (dalla nascita) o acquisite in seguito a traumi o altre patologie. A seconda delle dimensioni e della localizzazione i sintomi possibili possono essere: dolore, gonfiore, alterazione della pelle, sanguinamenti. La diagnosi viene frequentemente effettuata tramite esami quali ecocolordoppler, la tomografia computerizzata (TC) o la risonanza magnetica (RM). Il trattamento può essere effettuato attraverso molteplici tipologie di intervento (iniezione di prodotti chimici, embolizzazioni, interventi chirurgici).